| ...a forza di essere vento | ||||
about Per andare molto in alto o molto in basso, dove gli angeli sono più belli Questo blog è tra i promotori dell'iniziativa Turn off Pechino 2008: Solidarietà alle popolazioni della Birmania del Tibet Usare con cautela mdominici1@virgilio.it I blog che consiglio » Il mio blog sul Buddismo » visitate anche il saggio blog di mio padre (ciao, pa') » la "tribù" di Pennarossa per un futuro che ci assomigli di più » Diario irresistibile di un dj in Grecia » Latino lingua morta, ma vivissima nel mondo blog... » il primo blog dantesco » Lia, l'harem, il Medio Oriente » Lady of War » S'i fosse foco Cose che faccio nell'ambito della didattica dell'italiano a stranieri: » 10 racconti » 11 racconti » Traffico in centro » Un giorno diverso » Il sosia altri link Quando due blog non bastano: ecco dove scrivo delle mie peregrinazioni nel Mediterraneo » Tra Damasco e Atene Scribacchio talvolta anche sulla rivista online »"Sacripante" Parlando di cose serie... » Amnesty » Medici senza frontiere » Diario » Splinder Blog.it blog archivio oggi giugno 2009 maggio 2009 ottobre 2008 agosto 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 febbraio 2007 dicembre 2006 ottobre 2006 agosto 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 Siete stati qui in *loading* Grazie! |
mercoledì, luglio 30, 2003 Silenzio Ci sono momenti in cui si ha bisogno del silenzio. Il silenzio è importante. Silenzio delle persone, delle cose, dei pensieri. Il mondo tracciato da linee essenziali, u Linee, poche linee, bianco, tanto bianco. Una cartografia del silenzio che ti conduce in terre che non avevi mai conosciuto, nemmeno visto nei migliori depliant turistici, o tantomeno pubblicizzate nelle riviste. Un silenzio intriso di tutto ciò che è stato detto, o che avremmo voluto dire, e che ci pesava ancora dentro, fino a poco fa. Fino a che non è entrato in noi, intorno a noi, il silenzio. Un silenzio leggero, incredibilmente leggero, eppure sono tante le cose che contiene. Eppure. Una linea non è solo una linea. La semplicità è a portata di mano, ma non è semplice. Il bianco è la somma di ogni colore, di ogni sfumatura. Il nero non è assenza di colore, ma presenza di qualcosa di più greve, eppure. Leggero. Silenzio. Buon silenzio a tutti. così parlò groucho |
13:08 | commenti (5)
martedì, luglio 29, 2003 Haiku al mattino Il giorno irrompe Kobayashi Issa (1763 - 1828)
Caduti i fiori Yosa Buson (1716 - 1783) così parlò groucho |
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venerdì, luglio 25, 2003 La prossima donna
La mia prossima donna, mi dico sempre, sarà diversa. Diversa da chi, da cosa, da quando, non lo so. Diversa. Più alta, meno alta, più aggressiva, più dolce, meno docile, più sensuale, più innocente. Diversa? Diversa. La mia prossima donna sarà diversa. La mia prossima donna sarà come un colore, di quelli che ti rimangono tra le mani anche quando hai finito di usarli dopo una settimana, un alone scuro sulle dita, un profumo intenso che nemmeno la trielina ha saputo cancellare. Un colore, un odore, un piega perenne sul cuscino dove avrà posato la testa, un capello impigliato su un bottone di una giacca, un cosa così. La mia prossima donna. La mia prossima donna sarà un sapore diverso, quello che lasciano le sue labbra sulle mie, il suo rossetto che si mescola alla saliva, il cosmetico che le tolgo a furia di baci, di carezze, un sapore dolciastro con un retrogusto indescrivibile, che fa riaffiorare passeggiate, panorami, sguardi, fotografie fatte sull’orlo delle nostre esistenze cristallizzate in due sorrisi controsole, una menzogna su carta Kodak, un sogno impietrito in pose che ora sembrano sciocche e senza senso. La mia prossima donna. La mia prossima donna sarà una luce, un bagliore, un’ombra leggera che ristora l’aridità del mio cammino, un’ondata di luce estiva e imprevista in una giornata autunnale, che ti costringe a togliere il maglione, arrotolare le maniche della camicia, che ti spinge a respirare a pieni polmoni quell’aria innaturale, salvifica, preziosa quanto fugace (domani, o poco più, sarà inverno, lo sai). La mia prossima donna. La mia prossima donna sarà un mosaico screziato di tutte quelle che ho avuto, o soltanto desiderato, anche da lontano, anche senza conoscerle: il passo deciso della bella sconosciuta disegnato dalle gambe di colei che non ho avuto mai, il sorriso di una precedente amante sullo sguardo corrucciato di una amica amata in segreto. La mia prossima donna. La mia prossima donna sarà come te, amore mio, amore che ancora non conosco ma che so già come sarà, sarà la mia prossima donna, il suo profumo che dilata spazio e tempo, luce che ristora, colore che rimane sulla pelle, sapore che si scioglie in ricordi e desideri. Sento il suo viso già tra le mie mani, la posso già abbracciare, toccare, baciare, la sua testa appoggiata alla mia spalla, i suoi capelli che sanno di frutta, di sole, di mare, di tutto ciò che amo. La mia prossima donna. L’ho già qui accanto a me. L’ho già perduta. così parlò groucho |
20:48 | commenti (8)
mercoledì, luglio 23, 2003 ... a forza di essere vento (ovvero: il nostro bisogno di innocenza) Chissà come, ogni volta che metto Le variazioni Goldberg impeccabilmente eseguite da Glenn Gould mi viene poi da scriverti. Avete evidentemente una strana sintonia, tu e le progressioni di Bach. Ti scrivo in una tranquilla sera, da una finestra illuminata tra le tante qui a Damasco, città caotica e fiabesca, delirante e poetica, mistica e profana allo stesso tempo, negli stessi angoli, in una stessa strada. Un città che ti rimane davvero addosso, non è possibile uscirne allo stesso modo di come si era entrati, anche volendo. Ti scrivo, luce fievole tra le miriadi che tempestano il monte Qassioun, che proseguono fino alla pianura dove la città si dilata e i palazzi gareggiano per altezza e orrore estetico, laggiù fino ai quartieri più nuovi che hanno lasciato alle vecchie case diroccate ma intrise ancora di vita e panni da stendere tra antenne paraboliche antidiluviane i lembi delle dune, artigliate a qualche roccia che si affaccia sul deserto. Più in là, il buio più totale, il cielo nero che uniforma tutto, e non si indovinano nemmeno le alture della Giordania, figurarsi se posso sentire da qui l’odore degli ulivi della Galilea, il Giordano che fende la Palestina, la terra Santa e insanguinata, la terra promessa e mai mantenuta, brulicante d’odio, i campi profughi e i carri armati, le pietre lanciate dai ragazzini, la paura di giovani ebrei che temono di prendere anche l’autobus per andare all’università. Follia, follia, follia, amica mia. Perché. Oggi sento un grande desiderio di abbracciare tutto e tutti, di bussare ad ogni porta e sorridere, stringere mani, condividere tè e saluti. Con tutti, tutti coloro che vivono qui in questa città, in queste terre, fino ad arrampicarmi sulle alture del Golan, donare una sigaretta alla vedetta israeliana, strappare un sorriso al bambino profugo tra Libano e Israele e poi più giù, a Hebron, a Gaza. E continuare, sorvolare il Mar Rosso, posarmi sull’Africa come fossi un vento fresco e leggero, ecco oggi mi sento proprio così, un vento fresco e leggero, ho desiderio di accarezzare ogni cosa, ogni volto, ogni mano, ogni sguardo, impadronirmi per un attimo del mondo intero solo per accarezzarlo, come faceva Chaplin-grande dittatore giocando con la palla leggera del globo, così aerea e innocente. Oggi vedo il mondo innocente, nonostante tutto. VOGLIO vederlo così, ne ho bisogno, anche fosse solo per questo attimo, per questo minuto in cui ti sto scrivendo, le dita che sembrano quasi gareggiare in velocità con quelle di Glenn Gould sulla tastiera, quasi avessi paura di perdere da un momento all’altro questa voglia di innocenza, questa NECESSITA’ di innocenza, mia e altrui. E a chi altro potrei scrivere, se non alla giovane donna lontana che sento così vicina in questi momenti, forse perché così parlò groucho |
21:25 | commenti (7)
lunedì, luglio 21, 2003 Il crinale E' sottile. Dicono che sia pericoloso. Ma, in fondo, dipende da come ci cammini. Se ne hai davvero paura, allora sì, è pericoloso. Dall'una e dall'altra parte, gli estremi. E tu ci cammini, quotidianamente, di volta in volta attirato ora qui ora là, allo stesso modo. Da una parte la sensualità sfrenata, dall'altra la purezza. L'essenzialità dell'ascetismo e il bagliore della perdizione, entrambe estreme, divoranti, desol Il crinale è sottile. Dicono pericoloso. Dicono noioso. Dicono. Ma non sanno che solo da lì puoi vedere meglio, capire, conoscere. Perderti o trovarti. Solo da lì è possibile cadere. O volare. così parlò groucho |
23:33 | commenti (7)
venerdì, luglio 18, 2003 Niente di nuovo sul fronte occidentale Scelgo a caso tra le notizie che leggo oggi sui giornali (di ogni colore e tendenza, tendo a precisare): in una seduta plenaria, Bush decora Blair con una medaglia per la guerra in Iraq, "una guerra giusta", aggiungendo che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu deve essere riformato. Intanto, in Inghilterra, viene trovato il cadavare dell'esperto biochimico che aveva rivelato ad un giornalista della Bbc che si trattava di prove contraffatte. A lui la medaglia gliela daranno? Poi. Tremonti litiga con Tremaglia, il governo trema, se non altro per assonanza lessicale. Poi. Scandalo alla Sapienza, esami e lauree truccate, dai 1500 ai 3000 euro per concordare le domande e passare l'arduo scoglio di un esame universitario, facoltà legge. Si imparano subito le cose essenziali, mi sembra. Poi. Per scrivere una mail a Bush sembra che si debba compilare un questionario di 9 pagine in cui si dichiara se e quanto si è favorevoli alla politica dell'uomo più stupido del mondo e quindi più potente, dopodiché viene chiesto più o meno "allora sei proprio sicuro di voler scrivere al Presidente?" Secondo me, nemmeno si tratta di falsa democrazia o altro; semplicemente, Bush è analfabeta, e teme di dover rispondere a mail che nemmeno saprebbe decifrare. Naturalmente uno del suo staff è pagato apposta per questo. Non è in fondo divertente vivere nel bel mezzo di una civiltà in declino, di un'epoca in disfacimento, di un mondo sull'orlo del collasso? così parlò groucho |
21:22 | commenti (7)
lunedì, luglio 14, 2003 L'essenziale Anche da qui in Siria mi diletto talvolta a leggere i giornali italiani, naturalmente in rete. E' incredibile quanto i titoli si ripetano ogni estate a ritmo regolare, gli stessi argomenti, le stesse parole. Primo fra tutti, signore e signori, il CALDO. Grande notizia, in estate è caldo. Fossimo in Russia, sarebbe forse una cosa eccezionale, ma viviamo in un paese mediterraneo, confinante con l'Africa via mare, e incredibilmente in estate è caldo. Ma non, caldo normale, eh, caldo record. Ogni anno è caldo record. Se fosse davvero così, in dieci anni avremmo dovuto essere già a 50 gradi. Anche le immagini sono le stesse così parlò groucho |
14:50 | commenti (6)
venerdì, luglio 11, 2003 Dimmi da dove vieni… Non per imitare l’inimitabile Naima, ma spesso è davvero interessante vedere da quali chiavi di ricerca molti navigatori pervengano al tuo blog. Ad esempio, io ho appreso che è stato molto proficuo per me citare di sfuggita, in un mio vecchio post, Veronica Lario (alias signora Berlusconi), per attirare decine di visitatori nel mio blog, e ovviamente deluderli. Del resto, ignoro totalmente cosa mai potrebbe cercare l’ignoto navigatore riguardo la moglie del nostro amato primo ministro. Ma ci sono ricerche ancora più bizzarre. Per esempio: search.msn.com Chiave=astratto di pomodoro Ovvero: cucina metafisica? search.msn.com Chiave=tagli per capelli moderni Da un incipiente calvo come me, troverai tutto. search.tiscali.it Chiave=arghile' Qui in Siria ce ne sono quanti ne vuoi. Accomodati. search.tiscali.it Chiave=gli angeli con te E con te un buon pusher. search.tiscali.it Chiave=muri d'acqua Ricerca più che legittima, no? www.arianna.it Chiave=Unghie alla francese Credevo ci fosse solo il naso... www.google.com Chiave="la tartaruga un tempo fu" eeh, nostalgico! www.google.com Chiave="turbine intelligente" ... al contrario di molte persone, ti assicuro! www.google.com Chiave=audio idioti Internet ne è pieno, ma perché proprio nel mio blog? www.google.com Chiave=belli pensieri avere forza ... Non ti preoccupare, l’effetto passa presto. www.google.com Chiave=CapoDanno Posacenere da terra Un altro futurista. Parole in libertà! www.google.com Chiave=cerca in te la forza Firmato: “Maestro Yoda”. www.google.com Chiave=cibi surreali e assurdi Se vuoi, ho un ottimo Astratto di pomodoro... www.google.com Chiave=cuore profumo vento lontananza Cerca nel sito della Pausini, please. www.google.com Chiave=essere Uhm.. chiave di ricerca un po’ vaga, non credi? www.google.com Chiave=fidanzate di keanu reeves ...Casomai “fidanzati”... www.google.com Chiave=Forza e dolcezza Sono qui, baby. www.google.com Chiave=foto di mia sorella al mare Questa poi... www.google.com Chiave=foto di tuareg Ecco, cercala anche lì, può darsi sia scappata nel deserto, con un fratello così idiota... www.google.com Chiave=groucho Eccomi qua! www.google.com Chiave=italo pop panino Devo aprire un blog per scoppiati, decisamente. www.google.com Chiave=la tartaruga un giorno fu un animale che correva a testa … in giù, vedi sopra. www.google.com Chiave=lavori del cazzo tirare cavi In effetti… www.google.com Chiave=LITIGI TRA LE COPPIE Devi andare in internet, per sentirli? www.google.com Chiave=mi alzo Anche io, ogni mattina. E allora? www.google.com Chiave=nomi di vento Eolo, mammolo, cucciolo… www.google.com Chiave=paturnie Vai dalla Leli, senza passare dal via www.google.com Chiave=seneca montagna Non vedo la relazione, ma fai pure. www.google.com Chiave=strane sinfonie Stranissime, ne convengo. www.google.com Chiave=tattiche per cuccare Messo bene, tu, eh…? www.google.com Chiave=ucciso dai buttafuori Chi? Dove? Quando? ODDIO, CIRO! www.virgilio.it Chiave=CAPRE DI CHAGALL Ti fanno “ciao!”? www.virgilio.it Chiave=pensare blu gagarin Credo che il pusher sia un mestiere redditizio… www.virgilio.it Chiave=vento + deserto = groucho? www.virgilio.it Chiave=vento come immagine Un altro lisergico… www.yahoo.com Chiave=dentifricio paperino's Ma lo fanno ancora? www.yahoo.com Chiave=le ttere d'amore le più belli Prima impara a scrivere, poi vedremo. www.yahoo.com Chiave=perseo e medusa disegno Questo è uno colto, come ci è capitato da me? così parlò groucho |
16:38 | commenti (4)
mercoledì, luglio 09, 2003 Per chi scrivo Domanda che prima o poi aspetta al varco chiunque scriva con regolarità e con più o meno sopite ambizioni. Per chi scrivo? Per me stesso, in primo luogo, come tutti, del resto, inutile negarlo. A mio Perché scrivi? Perché solo sul foglio la parola si riappropria di un significato, acquista vita, volume, concretezza. Può pesare sullo stomaco di chi legge (ma prima, come pesava dentro colui che la stava scrivendo), o può accarezzare come una stoffa leggera che ci veste l’anima, ci inebria i sensi, ance se solo per un attimo, il tempo delle sensazioni più forti. Perché scrivo. Forse perché come noi respiriamo, anche quella che chiamiamo anima, a volte, ha bisogno di farlo. così parlò groucho |
22:42 | commenti (8)
lunedì, luglio 07, 2003 Elogio del disordine (ovvero, il disordine necessario) Ultimamente mi scopro di essere più ordinato di un tempo. Voglio dire, sono lontani i tempi dell’adolescenza quando lasciavo per la casa magliette sporche, calzini, scarpe, pantaloni in ordine sparso, con mia madre pronta a raccogliere tutto e piegarlo per bene, come solo le mamme sanno fare, naturalmente il tutto accompag Ecco, ora mi sento più ordinato, posso tornare al mio quotidiano disordine necessario. così parlò groucho |
10:23 | commenti (6)
sabato, luglio 05, 2003 Incomunicabilità Si sa, l'eccesso porta a risultati opposti a quelli che ci si proponeva. Così, a mio avviso, vale anche per questa tanto celebrata civiltà della comunicazione. Telefonini, internet, canali satellitari, linee dsl. Sta di fatto che ormai non mi è più possibile parlare in santa pace con una persona che squilla il cellulare. "Scusa, eh... faccio in un attimo"; "figurati...". L'attimo, nel migliore dei casi, è sempre qualche minuto, se non addirittura parecchi minuti, e tu lì a rigirarti i pollici, contare le briciole sul tavolo, osservare i vestiti della gente, leggiucchiare qualche pagina del giornale, senza impegno, magari finisce davvero presto... "Scusa, ho fatto, era una cosa abbastanza importante, scusa davvero... dicevi?" Dicevo che.... ma non fai in tempo a riformulare il tuo pensiero in maniera decente che subito la suoneria (di solito idiota e invadente "così si sente anche nella borsa chiusa/nel traffico/dentro il cappotto/dall'a Kafka, sono sicuro, ne avrebbe fatto un romanzo. così parlò groucho |
22:54 | commenti (4)
venerdì, luglio 04, 2003 Distrazione Chi mi conosce lo sa, sono molto distratto. Ho perso molte cose, nella mia vita, anche cose a cui tenevo; per me non vale l'assioma che se tieni veramente a qualcosa non l così parlò groucho |
22:05 | commenti (7)
giovedì, luglio 03, 2003 Message in a bottle Ho scelto una bottiglia fragile, di quelle con il collo stretto e lungo, da grappa, per intenderci, del resto cosa ti aspettavi, da un vecchio ubriacone come me (oddio, non sono poi così vecchio... o sì?). Ho scelto una bottiglia in grado di affondare presto, ho paura dei messaggi lanciati così, nelle onde di qualcosa che non riesco a controllare, chissà chi le raccoglie, chi le legge, chi le usa, o le disperde. La bottiglia sa ancora di quello che ha contenuto per tanto tempo, anche la carta si impregnerà dello stesso profumo, e forse ti inebrierà un po' quando la prenderai tra le mani, se mai ti arriverà. Ho scelto il giorno in cui le onde sono più furenti e alte, cavalloni in cui da bambino mi piaceva gettarmi a capofitto e tornare sconfitto a riva, trascinato nel risucchio; la forza del così parlò groucho |
00:37 | commenti (8)
martedì, luglio 01, 2003 In cammino Avanti. Come le stagioni, come il tempo, lui sì che ha capito tutto della vita, guardare sempre avanti, bruciare ogni attimo come fosse l'ultimo, è l'ultimo, è passato, sono invecchiato di un secondo, un minuto, in quel minuto è nato un capello bianco, una ruga sta solcando la pelle con il suo aratro che semina il passato e ne nascono frutti che non potrai più cogliere, perché indietro, non si torna. Un minuto e passa la mezzanotte, il Capodanno del millennio, in un attimo un'era si dilegua e noi lì a stupirci che tutto sia uguale ad un secolo fa, ad un minuto fa, come le cose dovessero cambiare al canto del gallo, quando ci si alza più stanchi e solo allora ci così parlò groucho |
00:14 | commenti (8)
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