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giovedì, agosto 18, 2005
 

Le radici culturali dell'Occidente

Ascolto in continuazione discorsi, servizi, dibattiti sui crocefissi nei luoghi pubblici e del significato "culturale" della Croce, che ingenuamente avevo sempre creduto un semplice simbolo religioso (e, sempre ingenuamente, avevo sempre creduto la religione una dimensione interiore della nostra vita, e non pubblica, né tantomeno politica). Li ascolto e, nel mio piccolo (visto che tutti dicono la loro, e si dà ascolto anche a gente come Magdi Allam e Adel Smith, così come si interpella Baudo sul crocefisso nelle scuole), dico la mia. Anzi, poiché sono un mitomane, emano una vera e propria circolare scolastica, sostituendomi al ministro Moratti:

CIRCOLARE SCOLASTICA CON APPLICAZIONE IMMEDIATA.

OGGETTO:  AFFISSIONE O ESPOSIZIONE NELLE CLASSI DEI SIMBOLI DELLA CULTURA OCCIDENTALE

Considerate le effettive radici culturali e filosofiche della cosiddetta civiltà occidentale, si dispone quanto segue: che nelle aule scolastiche di ogni ordine e grado, vengano poste quelle che possono essere considerate le icone più rappresentative della sorgente prmaria del pensiero fiolosofico, politico e scientifico dell'umanità intera (che non ha Oriente o Occidente): Platone e Aristotele. I due filosofi, infatti, visti più in generale come gli esponenti maggiori di un'intera civiltà, quella greca, culla indiscussa di valori che hanno travalicato spazio e tempo, possono a ben ragione porsi come i più degni simulacri di un pensiero che ha portato l'umanità a  traguardi notevoli (nel bene e nel male). Il loro pensiero, ha influenzato infatti ogni area geografica del mondo, senza distinzione di credo religioso e/o politico. A partire dall'anno scolastico 2005-2006, pertanto, i dirigenti scolastici sono tenuti a procurarsi busti o immagini dei due suddetti filosofi, da porre nelle aule, o, a scelta, bene in vista negli atri degli istituti di ogni ordine e grado.

 


così parlò groucho | 11:49 | commenti (9)