...a forza di essere vento


about
Per andare molto in alto o molto in basso, dove gli angeli sono più belli






Questo blog è tra i promotori dell'iniziativa Turn off Pechino 2008:


Solidarietà alle popolazioni della Birmania del Tibet


Usare con cautela
mdominici1@virgilio.it

I blog che consiglio

» Il mio blog sul Buddismo
» visitate anche il saggio blog di mio padre (ciao, pa')
» la "tribù" di Pennarossa per un futuro che ci assomigli di più
» Diario irresistibile di un dj in Grecia
» Latino lingua morta, ma vivissima nel mondo blog...
» il primo blog dantesco
» Lia, l'harem, il Medio Oriente
» Lady of War
» S'i fosse foco

Cose che faccio nell'ambito della didattica dell'italiano a stranieri:

» 10 racconti
» 11 racconti
» Traffico in centro
» Un giorno diverso
» Il sosia

altri link
Quando due blog non bastano: ecco dove scrivo delle mie peregrinazioni nel Mediterraneo
» Tra Damasco e Atene
Scribacchio talvolta anche sulla rivista online
»"Sacripante"

Parlando di cose serie...
» Amnesty
» Medici senza frontiere
» Diario
» Splinder

Blog.it


blog archivio
oggi
giugno 2009
maggio 2009
ottobre 2008
agosto 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
ottobre 2006
agosto 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003


Siete stati qui in
*loading*
Grazie!


venerdì, settembre 28, 2007
 

Quando il buddismo scende in piazza

E' emozionante e allo stesso tempo terribile e doloroso, lo spettacolo che da qualche giorno offrono i notiziari quando si parla delle manifestazioni dei monaci buddisti in Birmania. Emozionante perché si vede concretamente come la determinazione, la fede e l'azione di alcuni uomini siano poi stati in grado di muovere folle, capi di governo e la pubblica oponione di tutto il mondo. Terribile perché la repressione del regime è la dimostrazione di quanto ottuso, cieco e crudele sia il potere fine a sé stesso, senza nemmeno lo stigma o la magra giustificazione di un'idelogia politica. Doloroso perché è l'ennesima prova che gli interessi della politica e dell'economia (vedi la strenua difesa della Cina nei confronti del regime birmano) siano al di sopra di qualsiasi principio o di parole ormai da anime belle come "diritti umani". Eppure. Eppure i monaci sfilano e sfidano il potere, pacificamente. C'è un bell'articolo sul Corriere di oggi in cui si mette in evidenza la loro forza pur non esercitando alcun tipo di violenza. La forza della fede, della determinazione. L'azione che consiste, in fondo, solo nell'esserci, di essere presenti in questo momento e per determinati motivi. Al contrario di tante manifestazioni nostrane fatte di slogan urlati a squarciagola, di bandiere al vento e di macchine e vetrine fracassate, questi monaci ci insegnano che la più efficace prova di forza che possiamo dare è esserci. Essere lì, nel momento in cui dobbiamo esserci. Concetto troppo distante per noi occidentali, malati d'assenza e di distrazione.

P.S.: Ribadisco, una volta di più, quanto detto sulla Cina qualche post qui sotto (3 settembre). E' dal 1989 che il resto del mondo avrebbe dovuto iniziare una severa politica di embargo politico ed economico verso questo paese vergognoso. Invece gli ha dato anche le Olimpiadi, oltre che metà del potere economico mondiale. Moretti direbbe: "Continuamo così, facciamoci del male".


così parlò groucho | 08:47 | commenti


giovedì, settembre 20, 2007
 

Oasi

A prima vista (ma anche a seconda, e terza), in Italia vige ormai il caos più completo: classe politica assente (o virtuale, in potenza, come l'ancora ectoplasmatico PD, che diventerà l'acrostico di una bestemmia più che una sigla di partito, viste le premesse), comici urlanti, giornalisti farneticanti (e qui non sarebbe una novità), società civile divisa e il resto - la maggioranza - rassegnata. Non so voi, ma io in questi frangenti ho bisogno di un'oasi. Un'oasi non solo concreta (per fortuna l'Egeo riserva in questo senso dei rifugi perfetti), ma anche e soprattutto spirituale, mentale.

Chiudo la porta. O apro un libro, che è la stessa cosa. Cerco l'oasi, e la trovo immediatamente. 

 

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Kostantino Kavafis


così parlò groucho | 12:23 | commenti


venerdì, settembre 14, 2007
 

Porci senza ali (sottotitolo: Calderoli e il "Maiale day")

Il maiale è quello a destra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


così parlò groucho | 09:38 | commenti (3)


lunedì, settembre 10, 2007
 

I Pinocchi di Montecitorio e il Grillo (s)parlante...?

Come si può negare che Beppe Grillo sia simpatico, intelligente e, indubbiamente, bravo. Bravo anche a montare una macchina di comunicazione che da un "semplice" blog" (supportato però da un nome altisonante come il suo) è passato quasi ad un movimento civico. Come si può negare, inoltre, che molto di quanto dice sia giusto. Però, secondo me, c'è un però. Sbaglia Beppe Grillo quando dice: "voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia; siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Sinceramente, qui si val sul populismo e la pura demagogia qualunquistica. Sin dai tempi dei Greci, e poi dei Romani, i partiti (le "fationes") sono da sempre state l'elemento base della democrazia. Che poi subiscano una deteriorazione rovinosa a causa del fattore umano (indubbiamente sempre più scadente), questo, non credo lo si possa imputare al sistema partitico in sé, quanto al modo in cui lo si è interpretato, rendendolo, è vero, un'accolita gerontocratica di persone ormai distante anni luce dal mondo reale e dai problemi che la maggior parte di noi affronta quotidianamente.

Frasi come: "voglio distruggere i partiti" e "dobbiamo riappropiarci della politica" mi sembrano slogan un po' (anzi molto) superficiali e ingenui, soprattutto da parte di un sessantenne non stupido né ingenuo quale Grillo è. Bene, distruggiamo i partiti. D'accordissimo, "riappropriamoci della politica" (ammesso che ce lo permettanno e che siamo in grado di farlo). E poi? Nasceranno altri partiti, dapprima magari con l'aspetto (rassicurante) di movimenti civici, ma poi andrà sempre a finire che prevarrà  la delega, la rappresentanza, la quale a poco a poco si distaccherà tanto dai deleganti e dai rappresentati da divenirne estranea e involversi in casta. La storia, lo sappiamo, ha un andamento ciclico, non lineare. Ma dirlo evidentemente non è molto popolare. Dici, sei distruttivo, magari hai ragione e non proponi niente. Come negarlo, è vero. Ma è anche vero che, l'ho sempre detto, io non sono certo il tipo a cui dovete aspettarvi risposte. Al limite, vi posso rispondere con altre domande.


così parlò groucho | 09:18 | commenti (1)


venerdì, settembre 07, 2007
 

Facciamolo prima di loro...

Su tutta questa diatriba riguardo i lavavetri e in generale la sicurezza dei cittadini, Il ragionamento del ministro Amato, di cui tutto si può dire tranne sia stupido, è in sostanza questo: prima che la gente, esasperata, diventi "fascista" (e quindi perdiamo ulteriormente voti), diventiamolo noi. Così li preveniamo e gli diamo un piccolo motivo in più per votarci.

Ragionamento quasi sillogistico che non fa una piega.  Ma allora perché c'è qualcosa che non mi convince?

Postilla (e chi coglie il nesso è bravo, o folle come me):

Se l'arcivescovo di Costantinopoli si volesse disarcivescoviscostantinopolizzare,                                                                    vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi?


così parlò groucho | 08:20 | commenti


lunedì, settembre 03, 2007
 

L'avevo detto io...

... E in questi casi si dice sempre: bella forza, a dati acquisiti dicono tutti così. Allora, perché sia chiaro, lo metto nero su bianco, così a distanza di tempo (diciamo tra i 5 e i 10 anni) si vedrà che i dati non erano affatto ancora acquisiti, quando lo dicevo. L'avevo detto io che...

1. Il PD è una bufala pazzesca, un'armata Brancaleone inaffidabile e credibile quanto una banconota da 11 euro.

1bis. Moriremo democristiani. Il tempo di vedere il declino (se non politico, fisiologico) di Berlusconi, e il suo partito preconfezionato imploderà come una bolla di sapone: ritorneremo allora ad una grande formazione di centro (e il PD, se mai esisterà ancora, perderà definitivamente suo senso di essere).

2. Putin è un farabutto criminale cripto-stalinista che cerca di riedificare una parvenza di potenza sovietica sotto falso nome.

3. Ci pentiremo amaramente di aver fatto proliferare la Cina, in nome dell'economia e del profitto (e in barba a tanti bei concetti come "diritti umani" e "democrazia", che altrove provocano bombardamenti buoni e giusti, per alcuni). Il grande impero in declino (morale, prima di tutto), gli USA, verranno definitivamente sovrastati dal mostro giallo, non prima che esso avrà del tutto cancellato l'economia e la (mai nata) politica europea.  La Cina prima ci cancellerà sotto il punto di vista economico e forse non farà in tempo a farlo da quello politico o perché in fondo non gli conviene oppure perché intanto avremo (noi, gli USA, la Cina, tutti in armonia) distrutto irrimediabilmente il pianeta dal punto di vista ambientale.

4. L'Inter vincerà anche il campionato 2007-2008 (questo, in definitiva, è ciò che mi sta più a cuore. E quando il calcio appare ormai come la cosa più seria, siamo messi veramente male).

 


così parlò groucho | 14:52 | commenti (1)