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lunedì, aprile 14, 2008
 

Viva l'Italia

Da domani l'Italia sarà rappresentata da gente come lui. Per fortuna che vivo all'estero. Il prossimo passo è cambiare nazionalità. E ci sto pensando seriamente.


così parlò groucho | 22:18 | commenti


mercoledì, aprile 09, 2008
 

Bamboccioni nel paese dei balocchi

Ogni tanto a qualcuno piace ravvivare il focherello della polemica scatenata dall'affermazione dell'allora ministro Padoa Schioppa sui giovani "bamboccioni". Ci riprova infatti anche l'Espresso di questa settimana, con una lettera aperta di una laureata in filosofia la quale a sua volta se la prende con un duro articolo di Pansa. Quest'ultimo, in modo forse provocatorio, aveva scritto un pezzo che conteneva sicuramente alcune verità, ma ne sottaceva altrettante.  Da parte mia, posso dare la mia testimonianza di "bamboccione pentito" e penso di poter sostenere a ragione le seguenti tesi:

- a fronte di giovani che si sbattono, una buona percentuale (forse maggioritaria) se la prende comoda, anche con la complicità di famiglie iperprotettive.

- Ci sono lauree assolutamente non competitive nel mondo del lavoro e che non portano a nessuna parte, se non supportate da voglia di riciclarsi e imparare nuove competenze (parlo di lauree come filosofia, scienze della comunicazione , salvaguardia dei beni culturali altre amenità create appositamente per sfornare disoccupati colti). Lo Stato le fa e le lascia così, appese al nulla, senza creare opportunità che possano non dico assorbirle, ma almeno giustificarle in parte.

- Il mondo della ricerca e dell'università in Italia è particolarmente blindato da baronati e concorsi pilotati.

- I concorsi pubblici sono spesso farse imbarazzanti a cui è umiliante sottoporsi per più di due o tre volte.

- Tra molti giovani c'è poca voglia  di cercare un lavoro anche a pochi chilometri da casa. Figuriamoci spostarsi all'estero e mettersi in gioco. A scopo esemplificativo, cito una parte di un annuncio comparso anche in rete di una donna che cercava "disperatamente" lavoro: "uniche condizioni che pongo: che sia a ... (sua città di origine che non cito) o dintorni e che sia a tempo indeterminato".  Invece a me piacerebbe lavorare sulla base luna per il CNR con trasferte sul pianeta terra pagate.

- Il sistema Italia ci mette del suo per rendere particolarmente dura la vita ai giovani che pure si sbattono per cercare un lavoro e sono disposti a fare sacrifici. Forse non sono moltissimi ma, vedendo come se la passano, gli altri certo non vengono incoraggiati a imitarli.

- C'è chi crede che per vivere bisogna per forza avere un appartamento in centro, auto o motorino, magari due cellulari e godersi l'happy hour con gli amici quando se ne ha voglia. E scusate, ma le vacanze estive e la settimana bianca dove li mettete? ...Ebbene, si può fare benissimo a meno di tutto ciò, credetemi. Oddio, che ho detto...

- Per il resto, accetto consigli e suggerimenti. Io da parte mia ho fatto la mia scelta e ho abbandonato il sistema Italia per vivere all'estero con moglie e figlia. Una fuga? Mah, chiamatela come volete. So solo che qui non guadagno certo molto, non ho la macchina (e non credo che l'avrò mai, ma qui i taxi non costano una fortuna come nel Belpaese e i mezzi nemmeno), ma ho un lavoro che amo e un contratto a tempo indeterminato grazie al quale sto acquistando un appartamento; c'è da dire che i prezzi degli immobili non sono paradossali e le banche non rapaci come in Italia. Ma mi sto accorgendo che sto dando troppe risposte implicite, e magari sarò tacciato di difendere i cosiddetti "bamboccioni" di Padoana Schioppica memoria.


così parlò groucho | 14:28 | commenti